Spagyria
Distillazione Filosofica
DISTILLAZIONE FILOSOFICA
Sotto la dicitura “Distillazione Filosofica” si possono inserire diverse tecniche, dalle più semplici alle più complicate. La “Distillazione Filosofica” è usata sia in Alchimia che in Spagyria. Alcuni Filosofi raggruppano sotto questo termine due processi molto differenti.
1. L'ebollizione crea miriadi di piccole bolle che, trattenute dal vapore, cortocircuitano il processo di distillazione. La sfera di riflusso di KJELDAHL ne elimina gran parte, ma è preferibile non averne, perciò bisogna che la temperatura del liquido sia appena al di sotto di quella dell'ebollizione, così tutto il liquido passa allo stato di vapore. Portando la temperatura al di sotto di quella dell'ebollizione dobbiamo fare in modo che il vapore, quando sale, non debba fare molta strada, perciò è utile inclinare il pallone in modo d'avere un collo leggermente in pendenza così che il vapore arrivi direttamente nel refrigerante. Questa distillazione deve essere molto lenta, una goccia ogni 7-9 secondi.
2. Il secondo metodo consiste in una distillazione ripetuta dello stesso prodotto, ovvero dopo aver distillato il prodotto lo si riversa sulle feci rimaste sul fondo del pallone dalla distillazione e lo si distilla nuovamente, ma prima di riversarlo all’interno bisogna aspettare che il pallone si sia raffreddato. Lo scopo di questa distillazione ripetuta è quello di ottenere un prodotto arricchito e non un prodotto separato. La distillazione ripetuta rafforza in maniera sorprendente gli elementi alchemici del prodotto, questo tipo di distillazione è molto utile nell’aceto, non fa aumentare il suo tasso di acidità (acido acetico), ma il suo potere maturante e fissante secondo il concetto alchemico (l’aceto è un mestruo fisso, è lunare e lo si utilizzava per ottenere dei rimedi per malattie croniche).






