SPAGYRIA
La Fermentazione


LA FERMENTAZIONE
La fermentazione è la chiave che apre i segreti della Natura; ed è per questo che deve essere seriamente studiata e sperimentata.
La fermentazione o la putrefazione per realizzarsi richiede tre condizioni:
• la presenza di un elemento vivente (fermento);
• una composizione o uno stato del corpo da fermentare adeguati;
• delle condizioni di temperatura e, secondo la natura della fermentazione, la presenza o l'assenza di aria.
L'elemento vivente viene in generale ucciso dal calore, quindi l'estrazione a vapore uccide il fermento, così come nel regno me¬tallico esso viene ucciso dalla fusione del metallo e la fermen¬tazione non può incominciare, per questo bisogna sempre aggiungere un fermento.
Nel caso del regno vegetale, certi autori raccomandano l'utilizzo del lievito di birra, ma questo è un errore.
La Natura è unica, bisogna impiegare il fermento specifico della pianta o del metallo, altrimenti bisognerebbe disporre di un fermento indeterminato, ma questo non esiste purtrop¬po nel regno vegetale.
È dunque preferibile mescolare con la pianta morta parte di una pianta che non ha subito alcun trattamento al fine di apportare gli elementi necessari alla fermentazione.
Nel regno metallico, il metallo da fermentare è morto, ed è per questo che deve essere mescolato ad una parte del suo minerale non fermen¬tabile, ma che porta la vita al metallo preparato.
Se in seguito a trattamenti antiparassitari la pianta non ha più i suoi propri fermenti, si può inseminarla con un lievito estra¬neo che sarà ottenuto preferibilmente a partire dal fondo del tino del vino, ma questo non è che un palliativo.
Alla nostra pianta macerata nell'acqua piovana noi possiamo aggiungere un po' di pianta fresca per ottenere la partenza della fermentazione rispettando le condizioni seguenti:
• Se c'è dell'aria a contatto del liquido, i lieviti si sviluppano molto e c'è poca produzione di alcool (fermentazione aerobica).
• Se c'è poca aria a contatto del liquido, i lieviti si sviluppano poco e producono molto alcool (fermentazione anaerobica).
• I lieviti alcoolici si appesantiscono e perdono della loro vivacità al di sopra dei 30°C e al di sotto dei 20°C.
• I lieviti non vivono in un luogo basico; essi non si sviluppano che in luogo acido o al massimo neutro; quest'ultimo blocca sovente la proliferazione dei fermenti parassiti.
Sono nella maggior parte del tempo i rami tagliati e i semi del frutto che assicurano l'acidita del liquore (pH inferiore a 7).
• La fermentazione vegetale o metallica sviluppa calore, quindi il flacone deve essere aerato per mantenere una temperatura idonea alla fermentazione.
• Nel corso dei primi due o tre giorni, bisogna rinnovare l'aria stagnante sopra I liquido per eliminare l’anidride carbonica (CO2) che ostacolerebbe lo sviluppo dei lieviti.
• Bisogna muovere con una bacchetta di legno o di vetro la massa acqua/pianta.
• Dopo due o tre giorni, bisogna lasciare stagnare il l’anidride carbonica per aumentare la produzione di alcool.
• Nelle fermentazioni alcooliche i lieviti cessano di lavorare quando il tasso alcoolico è di 16/17 gradi volumetrici, che sia ancora presente o meno della materia trasformabile.
• Nella fermentazione acetica i lieviti cessano la loro opera quando il tasso di acido è a 8 gradi.
• Quando la fermentazione è terminata, si separa la massa solida dal liquido per filtraggio.
• Si distilla lentamente il liquido per recuperare l'alcool.
La fermentazione delle piante produce essenzialmente 2 tipi di alcool:
• Etilico.
• Metilico; quest'ultimo è molto pericoloso e deve essere eliminato attentamente dai prodotti spagyrici. La separazione è abbastanza facilitata perché non da azeotropia con l'alcool etilico e la sua temperatura di ebollizione è di 64 gradi. Bisogna dunque eliminare tutto il liquido che distilla al di sotto di 76 gradi. L'arricchimento artificiale di una macerazione vegetale con delle soluzioni simili allo zuccheraggio del mosto di vino, aumenta fortemente il tasso di alcool metilico.
Riassumendo, tutte le fermentazioni spagyriche vegetali o metalliche si controllano grazie a tre elementi:
• scelta dell'elemento di fermento;
• scelta della soluzione da fermentare e della sua composizione chimica;
• scelta della temperatura e dell'aerobia o dell'anaerobia.
È delicato tentare di cambiare i mercuri di regno; non è la stessa cosa dei principi di fermentazione o di putrefazione. Un antico Filosofo diceva:
“Cerca ciò che nel regno animale imputridisce il più rapidamente. Dai pesci estrai il principio dei pesci ed esso accelererà la putrefazione metallica che altrimenti è molto lunga”.
Per evacuare II gas carbonico (CO2) all'Inizio della fermentazione, si soffia In “A”; II tubo “B” si Innesca e diventa un sifone a CO2 (più pesante dell'aria). Quando la fermentazione è stabilita nella massa del liquido (dopo circa a 2 o 3 giorni) si tappa II tubo “B”.






