ALCHIMIA

Dello Hylé o Prima Materia dei Saggi


Dello Hylè
primordiale o Prima Materia
dei Saggi.

Manoscritto alchemico inedito, secolo diciassettesimo.

Questa opera è stata citata da Borelle, nella Biblioteca degli autori chimici, sotto  lo stesso titolo “Dell’interruzione del sonno cabalistico, o rivelazione di fiabe dell’antichità”, M. S. ex museo D. de l’oberie, Eutetiae pag. 1596 1.

Questa  opera  è anche citata nelle “Dimore filosofali” di Fulcanelli, vedi edizioni mediterranee I vol., pag. 63.


Una delle più grandi questioni della fisica, è della materia prima, sapere se essa è reale, ed in atto, o solamente in potenza.
Parecchi hanno sostenuto che la prima materia non c’era affatto, altri l’hanno creduta reale, ed altri solamente potenziale, apportando ciascuno delle probabili ragioni degli arbitri per sostenere la loro opinione, e la parte più saggia sostiene che esiste, ma fra lo Stato ed il nulla, o meglio fra qualcosa e niente. Ma il filosofo chimico avendo dei fondamenti più sicuri che i peripatetici, sapendo bene  che all’inizio del mondo, vi fu creato un caos, e che i quattro Elementi vi furono confusamente sistemati dall’Onnipotente, i quali consistevano in Mercurio, Sale e Zolfo materialmente e virtualmente, e tutti erano nascosti nella natura umida, e che all’inizio “omnia pontus erat” (N.d.T. tutto era mare profondo), ma i nostri chimici non  cercano questa prima materia remotissima, ma la prima materia metallica, e quando dicono che bisogna rimandare il metallo perfetto nella sua materia prima, la loro intenzione non è di rimandarli e rincrudirli in questa remotissima e confusa materia del primo Caos. Così non si potrebbe fare, ma nella semplicità della seconda materia. E la ragione perché invece  impropriamente chiamano la loro prima materia, è perché ciò che è la prima materia in composizione è sempre l’ultima nella risoluzione .
Ora è che la nostra aria congelata al caldo, al centro delle Acque private del loro spirito e il quale è il sale centrale ed essenziale dell’Acqua, è sempre trovata sulla fine della detta risoluzione e separazione delle Acque. Sarà quindi con qualche ragione se chiamano questa aria acquatica prima materia, perché è della natura dell’Acqua, ed è dotata di una solidità e sensibile circoscrizione. Loro l’hanno chiamata Acqua secca che non bagna le mani e l’hanno paragonata al Mercurio od argento vivo dei Saggi. L’hanno anche chiamata l’oro vivo, l’oro dei saggi e dei filosofi, senza il quale nessuna soluzione perfetta può essere fatta secondo l’intenzione della natura, a causa che di questa stessa sostanza l’oro comune è composto .
Ciò che ci ha così indotti a fare questa differenza notevole fra il loro oro ed il comune. E quando l’hanno chiamato Mercurio a causa della sua assazione, ne hanno fatto la stessa differenza. Essi hanno anche diversificato il nome dell’Acqua, chiamandola a volte mercurio ed a volte luna od argento dei Filosofi, a causa che essa contiene tutte le acquosità Mercurio e luna, perché questo astro domina su quello, e che tutto così come il grande sole illumina la luna, e che essa ne riceve la sua luce quanto di questo corpo luminoso, per agire e regolare tutte le umidità acquose .
E così questa Acqua mercuriale non riceve la sua influenza e la sua proprietà di dissolvere il metallo, né il suo sapere e l’ammirevole natura se essa è privata dei raggi e della presenza e propria sostanza di questo sale centrale o sole .
Hanno anche chiamato questo sale essenziale e vitriolato di natura sulfurea o zolfo, avendo riguardo alla sua qualità e che gli imprime meglio la sua qualità ignea che il fuoco elementato non potrebbe fare, e così hanno diversificato i nomi di questa materia prima, per diverse deferenze, ma affinché lo si possa più facilmente intendere quali sono questi principi generali ovvero: lo zolfo, il sale ed il mercurio io dirò che lo zolfo è una sostanza oleoginosa o resinosa o balsamica che contiene interiormente il fuoco di natura e di tutti i Misti. Esso conserva la vita ed il calore naturale ed è il medium di tutte le vegetazioni ed accrescimenti, la sorgente di tutti  gli odori, il legame perfetto del Mercurio e del sale, e senza lui l’unione di questi non si potrebbe fare, perché il mercurio rimarrebbe nella sua natura umida, fluida e volatile, senza alcuna circoscrizione notabile, e il sale essendo troppo nell’Acqua, è troppo facile a risolvere, così l’intervento dello zolfo (che è di media sostanza fra l’uno e l’altro, e partecipa anche all’uno e all’altro) ne serviva da corda per legarli e fare di loro una sostanza comune .
E perché lo zolfo è pontico e che ridoni lo spunto al mercurio acquatico, per fare la soluzione fisica, bisogna pure dissolvere ciò che ha congelato e poiché egli è la causa della congelazione di tutta l’umidità acquosa, non bisogna affatto trovare strano se dissolve i metalli che non sono che acque congelate .
Quanto al mercurio, non è altra cosa che un liquore acquatico puro e semplice, che contiene in sé l’aria e lo spirito di vita pieno di una sostanza eterea con un po' di acidità, è la causa efficiente della continuità dei corpi e dei loro colori. Essa causa il nutrimento dei misti, dona l’alimento, il sentimento ed il movimento e come il Mercurio ha qualche rapporto analogico con il fuoco, il mercurio ha il suo con l’Acqua e l’aria a causa della sua "fluxibilité" e volatilità ciò che facilmente gli dona il passaggio simbolico per trasmutarsi da Acqua in aria. Bisogna qui notare che i chimici non intendono qui di congiungere le parti umide e flegmatiche in questa definizione quando parlano della composizione della loro pietra, tanto che tali parti ne sono rigettate, non solamente come inutili, ma dannose, e tutta la loro sostanza. Perché bisogna separarne le parti eterogenee conservando le omogenee, queste come essenziali, e quelle come escrementi ed accidentali .
Veniamo al sale, e diciamo che è una sostanza secca, pontica e salata nella sua parte esterna, ma dolce nel suo interno, che è come l’anima e la vita dei corpi che per il mezzo dello zolfo che sostituisce lo Spirito, lega il mercurio, lo preserva e conserva da tutte le corruzioni con tutte le altre parti in sé, e per la virtù delle sue parti, incide, penetra ed apre cambiando il misto dalla sua natura incorruttibile .
È la base dei sapori in generale .
Occorrono delle operazioni contrarie se non che è più o meno mischiato di mercurio, come di coagulare e dissolvere, riempire ed evacuare, e non c’è nessun corpo sublunare che non partecipi a quello, sembra che simbolizzi con lo zolfo: per primo alla generazione, perché è sempre così inaridito alle risoluzioni, e perciò, è chiamato l’origine di tutti i corpi congelati sia per il freddo, sia per il calore .
È per tale energia alla miscellanea elementare che senza lui, i misti non avrebbero vita.
Da questi tre principi risulta l’operazione chimica ciò non di meno come dalle altre operazioni dell’arte e della natura, ma la spagyria separa il puro dall’impuro, per rialzare la sua operazione al di là del potere della natura senza uscire dall’Unità di questa prima materia, perché essa è composta di questa sostanza e come essa ne è copiosamente riempita, e questa prima materia è chiamata hylé dei Saggi e qualche volta hyles.
Alcuni interpreti la chiamano foresta, e dicono con sant’Agostino, che non si potrebbe avvedersi dello Spirito, né pervenire a questo hylé primordiale, né concepirlo come non concependo niente come anche nelle tenebre non si vede che non vedendo niente, perché i filosofi volevano troppo particolarmente vederci le più nascoste, antiche e astruse parti dei misti dentro il loro intelletto, prima che di farli passare per il loro ......., ma se avessero fatto una invidiosa ed esatta anatomia dell’Acqua, avrebbero incontrato questo fuoco. Pitone che divora Gerione dice Ercole, e strappa perfino le frecce di Apollo .
Dissi questo scarso sale centrale ed essenziale, questa aria vivificante, congelata al mezzo delle Acque senza spirito, è il vero oro vivo dei Saggi, il quale essendo congiunto all’Acqua pura ed eterea, separata dalle impurità del suo corpo, e circolata per renderla di natura del fuoco, dissolve così facilmente i metalli e senza fargli violenza, come il sole scioglie il ghiaccio.
E tutto così come all’inizio era mischiato con lo spirito dell’Acqua, serviva da catena o da corda per legare, congelare e coagulare gli Elementi e tutte le  cose elementate, tanto che sia lui stesso congelato, ed ora così privato del suo spirito e del fuoco che vive dentro l’Acqua, se congela, dissolve ciò che aveva legato precedentemente, e lo rimanda nella prima Materia, ovvero: l’acqua purificata .
Questa sarà quindi l’Acqua che è e sarà la materia di tutte le cose, dalla quale tutti i misti hanno preso la loro origine e la quale sarà il dissolvente dell’oro, per rincrudirlo dentro la sua prima materia per andare là a morire attraverso la corruzione, poi con una nuova generazione riprendere nuova vita e resuscitare gloriosamente senza più essere soggetto alla morte, provveduto come il nostro mercurio androgeno che è composto da questo sale fisso e dalla sua acqua volatile, non lo tocchi più, perché se lo toccasse, lo farebbe di nuovo morire, ma in ricompensa gli glorificherà l’anima di dieci volte più che non era prima. Così tutte le meraviglie derivano dall’Acqua di rugiada di maggio, come la pioggia eccellente è quella dell’Equinozio del Mese di Marzo, o quella che è estratta dall’aria, come la più pura e meno mescolata, e anche quella che noi facciamo dal nostro Mercurio filosofico.
Non è pertanto senza stupore di parecchie persone dotte, vedere tante proprietà dentro un’acqua semplice e vederle fare delle operazioni così contrarie, ma andiamo l’Acqua non è capace di parecchie e differenti generazioni, non è essa la madre dei misti freddi e caldi, è essa che contiene le virtù seminali di tutte le cose del mondo, è il cibo di tutti gli Elementi e le cose elementate, e secondo Millesius, essa è l’inizio di tutte le cose .
Senza l’Acqua, quale continuità ci porterebbe ai misti, quali elementi avremmo, che farebbero tutti i vegetali senza l’umidificazione dell’Acqua. L’Acqua è il migliore e il più necessario fra gli Elementi, è lo sperma, il mestruo del Mondo, e tutte le cose hanno preso la loro origine da questa. Pertanto, è con ragione se noi la chiamiamo hylé o prima materia, ed il suo corpo è così innamorato dell’aria, che si converte facilmente in essa, vive fra essa, e facilita tutta la generazione, non senza causa, Falirr ha costituito l’Acqua come il primo fondamento di tutte le cose, ed Eraclite, il fuoco, perché gli atomi o primi semplici corpuscoli di questi due Elementi sono causa primaria e diretta della procreazione di tutte le cose. La terra e l’aria, vi intervengono poi come collaterali e coadiutori, perché lo si può vedere sensibilmente nell’Acqua semplice, di pozzo o di pioggia debitamente governate dai regimi del fuoco, congelarsi in primo luogo in atomi che si vede volteggiare dentro l’Acqua, così come quelli del sole fra l’aria, poi in filamenti, e conseguentemente in un sale solido che è il migliore di tutto .
L’Acqua contiene ancora questo divino fuoco che li fomentava o fecondava all’inizio del mondo, perché Dio è immobile e lo sarà per sempre, e così conosce le Acque per eccitarli del suo Spirito, li vivifica. È piena di vita, d’aria e di tutta fecondità, e Dio ha voluto senza grande mistero che la rigenerazione dell’uomo al santo battesimo, fosse fatta con Acqua .
L’Acqua chiara non fa sembrare a prima vista a che cosa essa partecipa, il suo corpo ci promette una omogeneità alla vista. Essa è simile a se stessa in tutte le sue parti, ma se essicchiamo la sua sostanza, e facciamo una anatomia richiesta, ci troveremo che ci delude, che contiene al suo interno le pietre, l’oro e la terra .
L’antimonio è il Vitriol della natura e la materia di tutti i corpi elementati e la medicina universale di tutte le cose e di tutti i misti; esso contiene nel suo interno il salnitro dei saggi, l’argento vivo dei filosofi e il fuoco centrale che divora il metallo. È l’Acqua viva ed il cofanetto della Verità .
E' per questa ragione che Democrite diceva che era nascosta in un pozzo, ed i Latini avendo ben conosciuto l’Acqua come sorgente di tutte le cose, l’hanno chiamata Aqua, quasi a qualifiunt omnia (N. d. T. Acqua, quasi a qualificazione di tutto). Non sarà quindi senza ragione, se affermiamo che l’Acqua è la prima materia dei metalli, se hanno preso la loro origine da essa, se sono congelati tramite la corda di questo sale centrale, e se bisogna così dire. L’oro vivo che può dissolvere l’oro morto per fargli riprendere una nuova vita attraverso la rigenerazione di quello, è costui che vivifica; questo lo fa vegetare e crescere ed è la causa dei colori mediante il fuoco esterno, ed è la causa di tutte le perfezioni, altrettanto come del Mercurio, tutte le perfezioni diventano e dalla nostra Acqua, proviene il Mercurio, che contiene in sé il sale e lo zolfo di natura .
Veniamo ad un altra considerazione, e diciamo che tanto più le parti integranti, sono pure, pulite e candide, tanto più nobile è la composizione. Ora è, che né ha corpo sublunare più puro, più nobile, né più prezioso che l’oro, né niente di più eccellente che lo spirito della nostra Acqua e la sua aria congelata al caldo .
Ne consegue di qua che la composizione fatta dell’oro, è fatta di questa Acqua ignea e di questa aria congelata, tutte e due grandemente ripurgate dall’arte, sarà grandemente pura, nobile e virtuosa, così, quanto più semplice sono le composizioni, tanto più esse sono nobili. Ora è che l’oro è fatto di questa Acqua e della sua sostanza, e l’una e l’altra non differiscono che nella sola cozione, essendo l’essenza simile (ciò che rende la composizione tanto più semplice) pertanto è più nobile del resto per la legge di natura; ogni cosa generando il suo simile .
È evidente che ciò che si genererà dall’oro sarà oro, e così la specie aurifica non sarà deteriorata, così che potrà sempre aurificare, e tanto è rigenerato e resuscitato da morte a vita, quanto gloriosamente potrà operare .
E così l’oro ha dato la sua tintura all’Acqua, e questa sia da lui congelata e rialzata gradualmente al di sopra il Colore dell’oro, tintura la quale non darà ai metalli imperfetti .
Bisogna intendere la stessa cosa della fissazione, perché l’oro ridotto nella sua prima materia e rigenerato da quella, dà l’uno e l’altra, e senza il sale, non avrà alcuna valida tintura, né alcuna fissazione, tanto lo zolfo dell’oro è potente, il quale essendo un fuoco aperto dall’Acqua hyleale e di celeste bontà, viene a fare trasmissione della sua propria semenza e la fa vegetare all’infinito. Ciò che non si potrebbe fare tanto e così a lungo che resti nella sua consistenza solida. Ciò perché la soluzione è necessaria al fine di aprirgli tutti i pori, ridurli in minime parti e nella prima materia. E quando è così dilatato dentro se stesso, fa immissione del suo proprio sperma tanto con la natura maschile che femminile. Così si fa la generazione unica del figlio del sole sotto la conservazione della specie aurificante. Di questo sarà più ampiamente trattato in seguito .
L’oro quindi è il principio aurificante che dà la tintura, la fissità, la fusione e le altre qualità all’Acqua che gli ha dato il suo stato .
Ciò che è di sua stessa sostanza estratta da una stessa radice, sebbene divisa in due o  tre branche, e così, l’oro genera l’oro, e per moltiplicare la sua specie, bisogna fargli fare emissione del suo sperma con una copulazione idonea, e trattenerlo nella sua propria matrice per farla vegetare, affinché tramite una corruzione non distruttiva, ma conservatrice della Specie, possa produrre un feto più nobile che lui. Ciò che bisogna anche intendere dell’argento, visto che tutto così come l’oro è il lievito ed il fermento per fare la pietra al rosso, e l’argento per il bianco, tutta l’antichità ci accorda questo, e non c’è niente che essa dice di più vero. Così con l’oro e l’argento, noi ci mettiamo il loro mercurio, tanto che noi possiamo con ragione, assicurare che l’oro, l’argento ed il mercurio, sono la vera e sicura materia, e che l’Acqua ne è la prima Materia.

      Tradotto da Solanimus

 

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