ALCHIMIA

Escursus sull'Alchimia e la Spagiria




Escursus sull'Alchimia e la Spagiria o meglio Spagyria


In Alchimia esistono diverse vie fra le quali citiamo, anche perché sono le più importanti, la "Via del Cinabro", sia secca, sia umida e la "Via Universale". La via umida è più lunga, ma non comporta grossi rischi, mentre la via secca è più breve (infatti è chiamata anche la "Via Breve"), ma comporta più rischi, quindi è più pericolosa.
Il vero fine delle operazioni Alchemiche è la trasformazione dell'Alchimista stesso, il raggiungimento di uno stato di coscienza superiore.
I risultati finali non sono, dunque, se non le premesse del risultato finale che è spirituale, cioè la trasformazione dell'uomo stesso verso la sua divinizzazione, la sua fusione con l'Energia Divina.
L'Essere si è reintegrato nel tutto: è lo stato del Corpo di Gloria.
Nella "Via del cinabro" si ottiene alla fine dell'Opera una pietra di colore rosso, la quale frantumata e resa in polvere diventa di colore arancio. Questa polvere è chiamata "Polvere di proiezione", la quale, gettata su del mercurio riscaldato, ha la proprietà di trasmutarlo in oro a 28 carati.
Nella "Via Universale" si ottengono due medicine. Durante la prima fase dell'Opera, ovvero nella fase del "Solve", si ottiene uno zolfo chiamato dagli Alchimisti in diversi modi, il più noto è Aurum Potabile, questa medicina sembra sia in grado di curare parecchie malattie e di ritardare la senescenza, è una luce congelata, è la Forza Vitale della Natura. Andando avanti nell'opera si passa alla fase del "Coagula" ed alla fine di quest'Opera si ottiene anche qui una pietra rossa la quale, oltre ad essere in grado di trasmutare del vile metallo in oro puro, è in grado, almeno così si legge in vari testi, di rigenerare il corpo umano. Essa è in grado di riportare una persona con un'età di settant'anni ad un'età di trentacinque o quaranta, questo avviene assumendo la "Pietra Filosofale", ma per fare questo bisogna essere pronti. Il processo di rigenerazione avviene, secondo alcuni testi, nella seguente maniera: dopo aver assunto la "Pietra Filosofale", nell'arco di alcuni giorni cominceranno a cadere i capelli, poi i denti, poi le unghie ed infine la pelle comincerà a staccarsi e dopo di ciò tutto ricomincerà a crescere. La pelle sarà nuovamente elastica, i denti saranno bianchi e forti e dopo che saranno cresciute le unghie i capelli rispunteranno folti e neri. Tutto questo processo ha durata di un periodo di circa quaranta giorni.
In questo libro parleremo oltre che di Alchimia anche di Spagyria, in quanto la Spagiria è la messa in pratica dell'Alchimia e vedremo alcune preparazioni che chiunque può preparare da solo, per iniziare così il cammino e per prendere confidenza con vasi, alambicchi e fornelli.
Per l'Alchimista la cosa più importante è l'acqua caotica o salata, acqua da dove tutto ha origine, acqua nella quale i quattro elementi non sono ordinati ed è per questo che si chiama caotica. È compito dell'Alchimista riordinare questi quattro elementi che vedremo poi più avanti e che cercheremo di conoscere a fondo.
L'Alchimia non è solo un’Arte ed un lavoro di laboratorio, ma è uno stile di vita e per progredire in questo cammino fino ad arrivare alla meta agoniata bisognerà soffrire e la meta potrà essere raggiunta se chi inizia questo cammino avrà la costanza di pregare, leggere, operare, pregare, rileggere ed operare ancora, cosicché leggendo avrà delle nozioni che potrà mettere in pratica operando in laboratorio ed operando potrà costatare l'esattezza delle sue deduzioni e se ciò fosse errato nel rileggere avrà l'opportunità di capire dov'è l'errore e sempre pregando per chiedere l'aiuto di Dio. Questo dovrà essere fatto tante volte e se non vi farete prendere dallo sconforto ed avrete la costanza di continuare con umiltà e modestia, alla fine, potrete arrivare alla meta. Pregate Dio che vi dia la forza di continuare, che vi dia la forza d’essere umili, anche quando avrete raggiunto già dei risultati, perché è in questa fase che parecchie volte l'operatore, contento del risultato e credendo che ormai tutto gli sia noto, si fa prendere dalla superbia e credendo di saperne di più dei vecchi Alchimisti non legge più e rimane così fermo ai risultati ottenuti, accontentandosi del minimo, quando invece perseguendo ed insistendo sulla sua strada poteva forse arrivare alla meta.
La parola Alchimia deriva dall'arabo Al-chimia che significa chimica di Dio (Al = Dio e chimia = chimica), ma in greco era chiamata "Sale fuso" ed in Egitto "Terra nera". Tutti questi tre termini sono esatti, infatti l'Artista arriva fino alla meta se riceve il dono da Dio, mentre gli altri due termini sono delle fasi dell'Opera o meglio stati della materia degli Alchimisti. Spagyria invece deriva dal greco "Spao" che significa separare ed "Agheiro" che significa unire, quindi l'intento della vera Spagyria è quello di separare il misto di uno qualsiasi dei tre regni della Natura, purificarlo per poi riunirlo per avere una medicina più forte e più penetrante come una Soluzione Idroalcoolica Spagyrica od una Quintessenza Spagyrica di Paracelso. Vi è poi la "TSA", Tintura Spagyrica Alchemica che, per quello che riguarda la prima parte viene fatta come una Soluzione Idroalcoolica Spagyrica, ma nella seconda parte con un'operazione alchemica vi s’inserisce il Sal armoniaco o Sale celeste il quale come vedremo contiene la luce congelata che è la Forza Vitale della Natura, lo sperma della natura, il principio che tutto nutre e che tutto fa vivere. Auguro ad ognuno di voi di arrivare alla fine dell'Opera, quindi di riuscire a fare "l'Opus Magnum", che Dio vi assista e vi aiuti.
La pietra filosofale non rende immortali, ma fa vivere l'uomo per il tempo che gli era stato assegnato da Dio all'origine e cioè circa seicento anni. Quando un Adepto è pronto ed ha a sua disposizione la pietra filosofale può scegliere se assumerla o no. Assumendo la pietra filosofale, come abbiamo già visto, può ringiovanire ed avrà il compito di portare avanti l'Arte, ma se decide di non assumerla potrà unirsi all'Uno.
Il periodo migliore per iniziare l'Opera è in primavera od in autunno, perché è indubbio che queste due stagioni e soprattutto negli equinozi, sia di primavera sia d'autunno, siano le stagioni più ricche di nitro filosofico, sostanza indispensabile all'Artista per proseguire nella sua Opera. Questo Spirito Universale o Sperma Celeste, quando è nell'aria è indeterminato. Ma una volta che scende e si deposita su uno dei tre regni si determina in esso e lo nutre, quindi l'Artista accorto dovrà catturarlo prima che si determini, perché la Pietra Filosofale è indeterminata ed è per questo che può agire in tutti e tre i regni, nel regno vegetale così come nel regno animale ed in quello minerale. Questo nitro è la Forza Vitale della Natura e come l'Operatore senza di esso non potrebbe fare niente, così la Natura senza di esso sarebbe destinata alla morte. Esso è il motore dell'Universo, è il principio agente e così com’è in grado di rigenerare continuamente la Natura è in grado di rigenerare la Pietra dei Filosofi.
L'Operatore dovrà cercare di attirare questo sperma come una calamita attira l'acciaio.

        Solanimus

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