ALCHIMIA
Dell'Aria e delle sue influenze
Dell 'aria, e delle sue influenze
L'aria è il secondo principio dopo la separazione del grande caos; è congiuntamente al cielo, il padre ed il fabbro, il maschio ed il primo agente, la semenza maschile ed il principio attivo di tutte le cose: il cielo è l'anima e la vita; l'aria è lo spinto ed il ricettacolo dell'anima e della vita, e di conseguenza lo spirito vitale del macrocosmo; l'aria è un vapore sottile acquatico od un'acqua cambiata in vapore, un vapore un po' più spesso e più grossolano che il cielo, e per questa ragione del suo spessore, abbraccia l'influenza sottile del cielo, e la fissa per cambiarla in sua propria sostanza e natura aerea; riceve anche i vapori inferiori ancora più spessi, acquatici e terrestri, come i suoi simili per rapporto alla loro origine, e ne fa la congiunzione con se stessa e con il cielo; oltre a questo, per una mozione e circolazione continua li induce all'unità; si ispessisce finalmente per i vapori che sopraggiungono senza discontinuità dall'alto e dal basso, si risolve in rugiada, pioggia, neve, galaverna, e queste meteore si precipitano verso noi sull'acqua e sulla terra, per esservi lavorate di più.
Si vede quindi che l'aria è il primo mezzo per unire il cielo con l'acqua e la terra, che senza lei il cielo non saprebbe assimilarsi all'acqua ed alla terra; che è la prima che riceve l'influenza intera del cielo; che congiunge, unisce e lega questa influenza celeste con le emanazioni inferiori, acquatiche e terrestri, per formare nella sua sfera il principio della semenza universale di tutte le cose.
Perché un vapore, come è detto più sopra, si mescola molto volentieri con un altro vapore, un'acqua con un'altra acqua, una terra con un'altra terra; ma una terra non abbraccerà facilmente un vapore, né si mescola con un vapore sottile; anche quando arrivasse a tenerne una parte che sarebbe la più fissa, tuttavia la più grande parte si involerebbe; così al contrario il vapore diventa acqua, più questa acqua è spessa, più si mescola facilmente con la terra, e diventa pure terra a forza di ispessirsi; cosi pure la terra, sottilizzandosi sempre di più per mezzo dell'acqua e dell'aria, si cambia infine in acqua ed in aria, così la Natura lavora con dei mezzi o cose medie e non va immediatamente da un estremo all'altro.
La terra e l'acqua devono diventare fumi e vapori, cosi come noi li vediamo giornalmente, tutto come il cielo e l'aria: allora si uniscono come essenti cose simili, formano col loro mélange una semenza che si risolve in rugiada ed in pioggia, etc.; questa rugiada o pioggia cade sull'acqua e sulla terra come essente il centro e ricettacolo di tutte le virtù celesti, e mediante essa si fa la rigenerazione, corruzione e rigenerazione di tutti gli animali, vegetali e minerali, come dice Maria la Profetessa: un fumo od un vapore abbraccia o fissa l'altra; così l'aria abbraccia e fissa il cielo; il cielo unito all'aria è fissato ancora prima dalla (o con la, N.d.T.) acqua; la terra riceve e fissa ancora più l'acqua unita con l'aria ed il cielo fino al punto di farne una pietra ed un metallo. In questa maniera il cielo diventa terrestre ed una terra corporale, visibile,sensibile e palpabile; ed al contrario l'acqua risolve la terra; l'aria risolve o sottilizza l'acqua e la terra in vapore e fumo; l'aria, congiuntamente con l'acqua, è risolta e sottilizzata dal cielo che la trasmuta nella sua propria natura; cosi l'una si cambia nell'altra, e diventa ora fissa, ora volatile con un perpetuo cambiamento. il cielo diventa terra, e l'acqua diventa aria, ciò che ritorna ancora all'aura catena Homeri, all'anulus Platonis, ed al superius et inferius Hermetis, il superiore è simile all'inferiore, 1' inferiore al superiore.
Finalmente si può chiamare aria, a giusto titolo, i reni, od i testicoli del macrocosmo, perché è nel suo seno che l'estratto di tutto l'universo si raduna, e che tutti gli umori radicali e sostanziali del macrocosmo vi si elaborano senza tregua per formare la semenza universale.






